Fiesole e le colline attorno a FirenzeFiesole and the Hills Around Florence Fiesole et les collines

Fiesole e le colline attorno a Firenze

La cittadina di Fiesole si trova su una collina alle spalle di Firenze e per raggiungerla si percorrono alcune delle strade panoramiche più affascinanti del capoluogo toscano.

I primi insediamenti umani risalgono all’epoca degli Etruschi, il misterioso popolo che giunse in Italia dall’odierna Turchia. Ma è sotto il dominio di Roma che Fiesole diventò il principale centro abitato della zona, almeno fino all’ascesa della vicina Firenze. Tracce di quel periodo sono tutt’ora visibili: una su tutte, lo splendido teatro romano costruito seguendo la pendenza del terreno.

Dal Rinascimento in poi molte famiglie nobili scelsero questo colle per costruirci le loro residenze di campagna. Oggi è possibile contare più di 30 ville a Fiesole, edifici di pregio circondati da verdeggianti e curati giardini.

È meta di numerosi turisti e, nei weekend di primavera-estate, anche dei fiorentini che “salgono” quassù per prendere un gelato artigianale e godersi il panorama.

Ma quella di Fiesole non è l’unica collina che sorge attorno a Firenze. Il lato opposto della città è ombreggiato, difatti, da Arcetri (passata alla storia per essere stata il luogo in cui fu confinato Galileo Galilei), Poggio Imperiale, dove si trova una delle ville di Firenze entrate in possesso dei Medici, ed infine Bellosguardo, il cui appellativo già ne indica la principale caratteristica.

E se ancora dubitiamo del fascino di una villa sulle colline di Firenze…ricordiamoci di Enrico Caruso che, ad inizio Novecento, ne acquistò addirittura due.

 

 

 

Se volete visitare Fiesole e le colline attorno a Firenze con una guida privata, date un’occhiata alle nostre Visite guidate di Firenze!

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Cucina italiana: La Ribollita

Un piatto invernale originario della Toscana, per questo ultimo mese di freddo! Ecco qui la ricetta:

INGREDIENTI:

  • 1 cavolo nero
  • 1/2 cavolo verza
  • 2 patate
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 10 pomodorini
  • 2 zucchine
  • 1 costa di sedano più le foglie
  • 400 grammi di fagioli cannellini
  • 1 barattolo di passata di pomodoro
  • Olio extra vergine di oliva
  • Pane toscano raffermo

PREPARAZIONE

Lasciate a mollo i fagioli per una notte, quindi cuoceteli in una pentola di terracotta in acqua bollente.

In una padella molto grande fate soffriggere con olio extra vergine di oliva la cipolla tagliata a rondelle; aggiungete la carota tagliata a dadini e il sedano a tocchetti, quindi lasciateli imbiondire nell’olio.

Dopo 5 minuti aggiungete i pomodori fatti a spicchi, condite il tutto con sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco vivace nella padella con coperchio per una decina di minuti.

Abbassate quindi la fiamma e aggiungete le patate a dadini; dopo altri 10 minuti aggiungete il cavolo verza e il cavolo nero spezzettati.

Per ammorbidire il tutto potete usare l’acqua di cottura che state utilizzando per i fagioli.
Aggiungete adesso metà dei fagioli nella padella e, dopo un po’, anche le zucchine a pezzetti.

Passate l’altra metà dei fagioli per ottenere un purè e aggiungeteci la passata di pomodoro, quindi lasciate che il composto si asciughi un po’ e, infine, unitelo alle verdure che avete cotto in padella.

A parte, nel frattempo, tagliate il pane raffermo a pezzettoni e fatelo arrostire in forno a 180° per 3 o 4 minuti.

Prendete un tegame di terra cotta e disponete i dadini di pane croccanti sul fondo.

Versateci sopra la verdura con il brodo e poi mettete un altro strato di crostini, aggiungete ancora verdura e brodo e condite con un filo d’olio extra vergine di oliva.

Servite la Ribollita toscana molto, molto calda!

Se volete saperne di più sulla cucina italiana o vorreste frequentare un corso per approfondire le conoscenze con un vero chef, date un’occhiata ai nostri corsi di cucina italiana!

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Firenze sotto le feste

Nel mese di dicembre Firenze ha un’aria magica. Il Natale si avvicina e lo si percepisce un po’ dovunque. Le strade si riempiono di luminarie festose, diverse per ogni quartiere, colorando tutta la città.

Le piazze ospitano per diversi giorni i mercatini natalizi, dove le bancarelle offrono i più svariati prodotti: oggetti artigianali, cibo, bevande calde e tanto altro ancora. Tra questi uno dei più famosi è sicuramente il mercatino internazionale di Santa Croce, che ormai è parte della tradizione cittadina, con le sue tipiche casette in legno in cui si possono trovare specialità artigianali e gastronomiche provenienti da diverse zone del mondo.

Un’altra tradizione è il grande albero di Natale collocato in Piazza Duomo, che viene acceso durante la cerimonia ufficiale l’8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione; vicino all’abete, sul sagrato della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, viene allestito il Presepe composto da statue di terracotta realizzate a mano, che rimane nella piazza fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ultimo giorno di questo magico periodo di feste.

Volete saperne di più sull’Italia e sulla sua cultura? Date un’occhiata ai nostri corsi di cultura italiana!

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Cenni storici della nascita della lingua italiana a Firenze

Dante Alighieri è considerato il primo grande poeta della lingua italiana, nonostante già i primi componimenti poetici in lingua volgare risalgono a Francesco d`Assisi e Jacopone da Todi . Dante Alighieri adottò per molti dei suoi scritti la lingua della borghesia comunale colta di Firenze, a cui inserì in modo creativo i gerghi, i linguaggi specialistici, i particolarismi di élite, e le citazioni di lingue straniere che risuonavano nella società del tempo. Dante Alighieri è il simbolo di una cultura di partecipazione che animava la vita dei Comuni: argomento di confronto fu la stessa lingua letteraria da adottare, il De vulgari eloquentia, dove il letterato analizza in modo scientifico la questione del volgare, rivolgendosi in latino ai massimi intellettuali dell`epoca. E così il fiorentino, o più in generale il toscano, viene ancora portato entusiasticamente a esempio di italiano `corretto` nonostante Dante individuasse genericamente nel volgare dei letterati, provenienti da ogni città italiana senza appartenere a nessuna, la soluzione da adottare. Nel Rinascimento, varie correnti si definirono propugnando differenti soluzioni: tra le posizioni autorevoli, quella dei `puristi` riunitisi attorno alla figura di Pietro Bembo (1470-1547), che volevano ripristinare la lingua illustre del Trecento. Pur tuttavia una lingua moderna standard cominciò ad affermarsi nel XIX secolo. Alessandro Manzoni (1785-1873) lottò contro il toscano per conferire al suo stile di scrittura un più ampio fascino `nazionale` nella stesura della sua opera più importante, I promessi sposi . In effetti, ciò che propose Manzoni fu di adottare il fiorentino parlato dalle persone colte: in sostanza, scelse dei personaggi popolari della Lombardia, ambientò la storia in quei luoghi e dopo aver “sciacquato i panni in Arno”, li fece parlare con l`idioma toscano.

Volete imparare la lingua italiana? Date un’occhiata ai nostri corsi di lingua italiana!

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Discover Florence: Il quartiere di San Lorenzo a Firenze

Se la tua vacanza a Firenze è appena iniziata, sarà senz’altro il quartiere di San Lorenzo a darti il benvenuto. A due passi dal Duomo, l’area intorno alla chiesa di San Lorenzo, offre una vasta gamma di cose da vedere e da fare in un perfetto mix di arte e tempo libero: da una passeggiata in tutta tranquillità curiosando tra le bancarelle del mercatino di San Lorenzo, ad una visita alle Cappelle Medicee.

Il modo migliore per apprezzare l’atmosfera del quartiere è quella di farsi un giro a piedi tra le vie per cui si snoda il celebre mercato di San Lorenzo. Se stai cercando un regalo o un souvenir del tuo soggiorno a Firenze, questo è proprio il luogo adatto: potrai trovare piccoli gadgets ma anche abiti e soprattutto accessori in pelle e cuoio per cui l’artigianato fiorentino è rinomato.

Se hai voglia di cimentarti in un piatto di cucina italiana da gustarti nel tuo appartamento in affitto a Firenze, vai a fare la spesa al Mercato Centrale, il più famoso e affollato mercato alimentare di Firenze.

In questo edificio a due piani troverai in abbondanza carne, pesce, verdura e frutta freschi magnificamente disposti sui banchi: sicuramente un meraviglioso spettacolo da vedere e da gustare.

Una visita culturale? Gli spunti non mancano. Puoi iniziare col dare uno sguardo al chiostro dei Canonici e alla Chiesa di San Lorenzo, il cuore del quartiere, continuare con una visita al Palazzo Medici Riccardi, specialmente se è in corso una delle frequenti mostre e concludere poi in bellezza con le bellissime Cappelle Medicee, con le monumentali sculture funerarie di Michelangelo.

Se volete visitare il quartiere di San Lorenzo con una guida privata, date un’occhiata alle nostre Visite guidate di Firenze!

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Cucina Italiana: Bastoncini di pesce e patate dolci al forno

Ingredienti
4 patate dolci 700 g
2 albumi
1 cucchiaino sale 4 g
pepe macinato [facoltativo]
1 cucchiaio olio d’oliva 15 mL
carta da forno
4 filetto di rombo 700 g
85 mL maionese
125 mL pangrattato 65 g
1/2 cucchiaino pepe di Cayenna 1 g
1 cucchiaino origano fresco 1 g
1 pizzico sale [facoltativo] 0.1 g
olio spray
125 mL Salsa tartara 125 mL

Metodo
Preriscaldare il forno a 230°C. Foderare con carta forno una placca capiente e una pirofila. Preparare il pesce per i primi 15 minuti di cottura delle patate dolci e cuocerlo durante gli altri 15 minuti di cottura delle patate stesse.

Patate dolci al forno

1. Patate dolci al forno

2. Pelare le patate dolci e tagliarle a bastoncino di circa 1×8 cm. È importante che questi bastoncini siano di ugual dimensione perché si cuociano in modo uniforme.

3. In un piatto fondo sbattere l’albume con l’olio, il sale e il pepe a piacere. Aggiungere i bastoncini e ricoprirli bene con questo composto. Adagiarli in seguito sulla placca in un unico strato senza ammucchiarli dal momento che devono essere cotti arrosto e non a vapore.

4. Posizionare la placca nella parte inferiore del forno. Cuocere per 15 minuti, dunque, girare i bastoncini una volta e continuare con la cottura per altri 15 minuti.

Pesce al forno

5. Ridurre il pesce a bastoncini di circa 4×8 cm.

6. Preparare 2 piatti fondi: mettere nel primo la maionese; nel secondo mescolare il pangrattato, il pepe di Cayenna, l’origano e sale a piacere. Passare un bastoncino di pesce alla volta prima nella maionese, poi, nel composto di pangrattato assicurandosi di coprire bene tutti i lati.

7. In seguito, adagiare i bastoncini sulla pirofila. Vaporizzare d’olio ciascun pezzo. Posizionare la pirofila nella parte superiore del forno, ovvero, sopra la placca con i bastoncini di patata dolce, e cuocere per 15 minuti.

8. Tirar fuori dal forno il pesce e le patate. Servire subito con la salsa tartara accanto.

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Cucina Italiana: La Colomba di Pasqua

La Colomba di Pasqua è un dolce di origine italiana, servita tradizionalmente a Pasqua. Ecco qui la ricetta!

INGREDIENTI:
500 g di farina
160 g di burro
130 g di zucchero
50 g di lievito di birra
3 uova
150 g di canditi misti (uvetta, cedro e arancia a cubetti)
mandorle dolci q.b.
granella di zucchero q.b.
5 g di sale

PREPARAZIONE:
Sciogliere il lievito con poca acqua tiepida, impastare con questo metà della farina; porre a lievitare in luogo caldo la pasta così ottenuta dentro una scodella infarinata.
Quando la pasta avrà raddoppiato il proprio volume, metterla in un recipiente più grande ed unire il resto della farina, le uova sbattute, il burro fatto sciogliere, lo zucchero ed il sale.

Lavorare con cura la pasta finché non si stacchi da sola dalle pareti del recipiente, coprire con un tovagliolo e far lievitare per un’ora circa.

Unire alla pasta l’uvetta ed i canditi, precedentemente infarinati e setacciati, porre l’impasto in uno stampo a forma di colomba e decorare con le mandorle, quindi spennellare con uovo sbattuto e cospargere di granella di zucchero.

Cuocere a forno medio per 20-25 minuti.

Se volete imparare questa e molte altre ricette tipiche della nostra cucina, l’Istituto Galilei offre corsi di cucina italiana a Firenze, durante tutto l’anno!

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Degustazione di vini a Firenze

I vini Fiorentini e Toscani sono estremamente famosi in tutto il mondo, grazie alle zone di produzione vinicola che circondano la città di Firenze, come la più famosa: il Chianti.

Due delle principali famiglie nobili di Firenze, Antinori e Frescobaldi, hanno iniziato a produrre vino 8 secoli fa, e tra di loro c’è sempre stato un rapporto di estrema rivalità.

A Firenze potrai visitare una “Cantina” per godere di una deliziosa degustazione di vini o una “Enoteca” per fare un tour della produzione del vino. In questi locali avrai la possibilità di provare: Chianti Classico, Brunello di Montalcino e molti altri vini!

Qui di seguito alcune foto dei nostri clienti:

Se volete assaggiare dei vini italiani deliziosi, vi consigliamo le nostre degustazioni a Firenze!

website: www.galilei.it

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Febbraio: il mese dell’Amore ma anche del Carnevale!

Ogni città italiana a Febbraio è invasa da maschere, coriandoli, luci e colori che creano un’atmosfera di festa unica: è il Carnevale. Una festa dalle origini antichissime che oggi rappresenta un evento folcloristico in cui si mescolano tradizioni e divertimento dando vita a spettacoli unici.

Protagonista della festa è il travestimento, “la maschera”, che permette a chiunque, per qualche giorno, di trasformarsi nel personaggio dei propri sogni. Le origini del Carnevale si fanno risalire ai Saturnali romani che si celebravano in onore del nuovo anno. Tuttavia l’etimologia del termine “carnevale” deriva, con molta probabilità, dal latino “carnem levare”: anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno subito prima del periodo di astinenza e digiuno di carne della Quaresima cristiana. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano è collocato tra l’Epifania (6 gennaio) e, appunto, la Quaresima.

Da una festa caratterizzata da uno smodato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali, concessa come sfogo alle classi meno abbienti, occasione di sovvertimento temporaneo dell’ordine sociale, nel corso dei secoli e in aree geografiche lontane, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove e diverse, trasformandosi in spettacolo. Da nord a Sud, l’Italia celebra carnevali di antiche tradizioni noti a livello internazionale, che attraggono ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.

fonte: italia.it

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Cosa assaggiare in Toscana

Le origini della cucina regionale sono contadine e popolari, come è evidente dagli ingredienti basilari: pane, anche raffermo, farro, legumi e ortaggi.

Antipasti tipici sono i crostini con un impasto di fegatini di pollo e milza, la panzanella, i salumi tra cui spicca la finocchiona, un particolare salame aromatizzato con il finocchio.

Il primo piatto tipico è composto da zuppe e minestre, tra cui la celebre Ribollita o il minestrone di fagioli, la zuppa di farro, i pici, specie di spaghetti diffusi nel Senese, le pappardelle al sugo di lepre.

Tra i secondi di pesce, molto diffuso è il Cacciucco, insieme alle triglie e lo stoccafisso alla livornese.

Tra i secondi di carne, domina la bistecca alla fiorentina;
molto diffusa è anche la carne di pollo, di faraona, di maiale e infine la cacciagione.

 

Dolci tipici sono il castagnaccio, il buccellato, i cantucci. La produzione dei vini è eccellente per la varietà e la qualità: qui vengono prodotti i vini più pregiati d’Italia, dal Chianti al Vino Nobile di Montepulciano, al Brunello di Montalcino, alla Vernaccia di San Gimignano e molti altri ancora, fino al Vin santo, un vino dolce e liquoroso da gustare insieme ai cantucci.

fonte: italia.it

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