Art history - Florence

Discover Florence: Il quartiere di San Lorenzo a Firenze

Se la tua vacanza a Firenze è appena iniziata, sarà senz’altro il quartiere di San Lorenzo a darti il benvenuto. A due passi dal Duomo, l’area intorno alla chiesa di San Lorenzo, offre una vasta gamma di cose da vedere e da fare in un perfetto mix di arte e tempo libero: da una passeggiata in tutta tranquillità curiosando tra le bancarelle del mercatino di San Lorenzo, ad una visita alle Cappelle Medicee.

Il modo migliore per apprezzare l’atmosfera del quartiere è quella di farsi un giro a piedi tra le vie per cui si snoda il celebre mercato di San Lorenzo. Se stai cercando un regalo o un souvenir del tuo soggiorno a Firenze, questo è proprio il luogo adatto: potrai trovare piccoli gadgets ma anche abiti e soprattutto accessori in pelle e cuoio per cui l’artigianato fiorentino è rinomato.

Se hai voglia di cimentarti in un piatto di cucina italiana da gustarti nel tuo appartamento in affitto a Firenze, vai a fare la spesa al Mercato Centrale, il più famoso e affollato mercato alimentare di Firenze.

In questo edificio a due piani troverai in abbondanza carne, pesce, verdura e frutta freschi magnificamente disposti sui banchi: sicuramente un meraviglioso spettacolo da vedere e da gustare.

Una visita culturale? Gli spunti non mancano. Puoi iniziare col dare uno sguardo al chiostro dei Canonici e alla Chiesa di San Lorenzo, il cuore del quartiere, continuare con una visita al Palazzo Medici Riccardi, specialmente se è in corso una delle frequenti mostre e concludere poi in bellezza con le bellissime Cappelle Medicee, con le monumentali sculture funerarie di Michelangelo.

Se volete visitare il quartiere di San Lorenzo con una guida privata, date un’occhiata alle nostre Visite guidate di Firenze!

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Istituto Galilei

Tra tutte le scuole di lingua e cultura italiana per stranieri in Italia, l’istituto Galilei è una delle più prestigiose.

La scuola di lingua italiana, fondata nel 1985 nel centro di Firenze, fornisce servizi linguistici di alta qualità, aperti a privati e dipendenti di compagnie multinazionali che hanno bisogno di imparare la lingua italiana in tempi notevolmente brevi o di perfezionarla ai massimi livelli. Per poter garantire risultati concreti in poco tempo l’Istituto Galilei si è specializzato in corsi individuali e per piccoli gruppi con massimo 4 partecipanti per classe.

In pochissimi anni, la qualità dei nostri corsi, l’affidabilità dei programmi e l’attenzione rigorosa all’individuo e ai suoi bisogni linguistici, ci hanno consentito di collaborare con le maggiori aziende del mondo, molte delle quali sono diventate nostri clienti abituali.

Oggi, la scuola offre anche corsi di cultura italiana, individuali e per piccoli gruppi: corsi di storia dell’arte, di cucina italiana e di disegno & pittura (tenuti in italiano, inglese e su richiesta anche in altre lingue). Grazie a questi corsi, l’Istituto Galilei offre un servizio completo, che spazia dalla lingua agli aspetti più caratteristici della cultura italiana.

Istituto Galilei

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Firenze curiosa: Caffè storici di Firenze

Conoscere Firenze, attraverso i suoi palazzi, i suoi monumenti e i suoi musei è certamente un modo efficace per scoprire il fascino della città medicea, rimasto intatto nel corso dei secoli. Visitare i suoi caffè storici, però, equivale a rubare parte della sua anima e della sua storia. Si scoprirà così che la fortuna di alcune delle vie e delle piazze più famose di Firenze è legata proprio a questi importanti luoghi d’incontro. È questo il caso di Piazza della Repubblica, una delle più belle piazze di Firenze. Al contrario di quello che si può pensare la sua fama non viene però dall’architettura e dal suo famoso arco, ma dai caffè letterari che le fanno da cornice: il caffè Le Giubbe Rosse, il caffè Gilli e il Caffè Paszkowski. Tutti e tre in misura diversa coinvolti in uno dei maggiori fenomeni culturali del XX secolo, il Futurismo, movimento artistico e letterario all’insegna dei miti della modernità: forza, velocità e potenza, come incarnazioni della tecnica e del progresso.

Le Giubbe Rosse
Il caffè Le Giubbe Rosse del 1827, prende il nome dagli abiti dei camerieri che portavano, appunto, delle giubbe rosse e nei primi anni del ‘900 era la meta preferita di molti intellettuali dell’epoca. Tuttavia, dopo la pubblicazione del Manifesto Futurista del 1909 divenne sede fissa dei futuristi fiorentini e in particolare di Tommaso Filippo Marinetti, Umberto Boccioni e Carlo Carrà, trasformandosi successivamente in un luogo di incontro per letterati e artisti italiani e stranieri. Era stato inizialmente un circolo scacchistico – si narra che ospitò Lenin – e non perderà mai veramente questa sua vocazione. Nel periodo tra le due guerre mondiali ospita la famosa rivista “Solaria” che farà conoscere agli italiani scrittori come Joyce, Kafka e Virginia Woolf.

Le sue pareti accolgono tutt’oggi mostre personali e s’adornano di quadri futuristi e neo-futuristi in un ambiente elegante, ma informale dove è possibile degustare piatti tipici della cucina fiorentina. Molte sono anche le foto, i disegni e le memorie dei suoi celebri frequentatori. È ancora oggi un polo della cultura e dell’arte.

Caffè Concerto Paszkowski
Il Caffè Concerto Paszkowski nacque nel lontano 1846 come birreria,ma divenne presto un Caffè Concerto dove si esibiva la famosa banda Paszkowski e una, rarissima per l’epoca, orchestra femminile. Anche questo caffè-birreria divenne presto luogo d’incontro dei protagonisti della letteratura e dell’arte del ‘900; nel primo dopoguerra la sua vocazione musicale si rivolgerà decisamente verso il cabaret. Ancora oggi questa antica tradizione musicale è ben rappresentata dagli artisti che lì si esibiscono. Vi si svolgono anche convegni e sfilate di moda, mentre le sue sale da tè rappresentano una meta obbligata per gli stranieri in visita che vogliono concedersi una sosta. Dal 1991 è stato dichiarato monumento nazionale.

Caffè Gilli
A inizio secolo anche il Caffè Gilli diviene un elegante caffè letterario, frequentato da artisti e intellettuali come Marinetti e Ardengo Soffici. Una caffetteria in stile Belle Époque con pareti color avorio, lampadari di Murano, soffitti affrescati ed archi che confermano il buon gusto e l’accoglienza dei fiorentini.

Moltissime le testimonianze fotografiche di artisti internazionali immortalati all’interno delle sue sale. Ma è all’esterno del Caffè Gilli che venne scattata la famosa fotografia di Ruth Orkin, intitolata American girl in Italy 1951. La foto, che ritrae la ventitreenne americana Ninalee Craig camminare sul marciapiede davanti al bar, circondata dagli sguardi ammirati dei suoi giovani frequentatori, è divenuta nel tempo una conosciutissima icona del cinema e della fotografia.

fonte: Italia.it

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Firenze curiosa:

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Firenze è una delle città d’arte più importanti e affascinanti d’Italia, visitata ogni anno da una moltitudine di turisti provenienti dal mondo intero.
Florentia: questo è il nome antico dell’attuale Firenze, la città che ha attraversato e segnato la storia del nostro Paese  e dell’Europa e non a caso è stata capitale d’Italia per alcuni anni. Culla della cultura e delle lingua italiana, è considerata anche il simbolo del Rinascimento, poiché ha vissuto il suo massimo splendore nei secoli XV e XVI, quando si è contraddistinta per il suo potere politico e la ricca fioritura culturale e artistica.
Durante la dinastia dei Medici e in particolare sotto la Signoria di Lorenzo il Magnifico e di Cosimo I, la città è stata tra i centri culturali più importanti d’Europa.

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Firenze curiosa: Firenze e lo Scoppio del Carro

Tra gli avvenimenti Pasquali più caratteristici del centro Italia c’è la celebrazione dello Scoppio del Carro a Firenze, magnifico capoluogo toscano, nonché patrimonio Unesco dal 1982.

Si tratta di una celebrazione che risale ai tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli.

Secondo la tradizione, a un crociato fiorentino che salì per primo sulle mura di Gerusalemme, furono donate tre schegge del Santo Sepolcro, oggi conservate nella Chiesa di Santi Apostoli.
Ad avviso degli storici, liberata Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati si radunarono nella Chiesa della Resurrezione e consegnarono a tutti il fuoco benedetto come simbolo di purificazione.

A questa cerimonia risale l’usanza pasquale dei fiorentini che si recavano nella cattedrale e accendevano una piccola torcia dal fuoco santo – acceso a sua volta con le scintille sprigionate dallo sfregamento delle tre schegge – per poi andare in processione per la città e portare il fuoco santo in ogni casa. Con l’andar del tempo lo svolgimento della festa divenne sempre più articolato per cui venne introdotto l’uso di trasportare il fuoco santo con un carro dove ardevano i carboni infuocati. Verso il Trecento si usarono i fuochi artificiali per lo “scoppio del carro”.

Lo Scoppio del Carro

Un carro viene trasportato da buoi bianchi dal Piazzale del Prato fino alla Chiesa dei Santissimi Apostoli di Firenze e una colomba, che altro non è che un razzo dalle sembianze di un bianco piccione, incendia i fuochi d’artificio contenuti nel carro.

Più precisamente, viene tesa una corda che parte dal coro della chiesa e arriva sino al carro e su cui viene fatta scivolare la colomba; una volta incendiati gli artifici, la colombina deve tornare indietro all’Altare Maggiore, da dov’è partita, ripercorrendo da sola il percorso.
La tradizione vuol che se lo scoppio risulta perfetto e la colombina ritorna sino all’altare senza problemi per Firenze si preannuncia un anno positivo ed infatti questa festa ha sempre richiamato una gran folla di turisti, di cittadini e soprattutto di numerosi contadini della campagna fiorentina che traevano gli auspici per il raccolto dal felice esito. L’ultima volta che “il ritorno” non ebbe buon esito, fu il 1966, anno in cui ci fu l’alluvione.

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Italian tradition: La mimosa per la Festa delle Donne

La mimosa

In Italia, per festeggiare la Giornata Internazionale della donna, l’8 marzo, si regalano sempre le mimose.

Ma sapete perché, tra tanti fiori, proprio la mimosa è stata scelta come “regalo doc” per questa giornata?

Come potete notare, i fiori della mimosa sono luminosi, allegri, solari, all’apparenza delicati, ma in realtà forti e orgogliosi, proprio come una donna!

La sua fama come simbolo della festa della Donna è inoltre legata a eventi storici molto importanti:
Nel 1946, l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della Donna del dopoguerra. La scelta fu quasi obbligata: la mimosa è una delle poche piante a fiorire all’inizio di marzo. Inoltre aveva il vantaggio di essere poco costosa data la situazione del periodo.

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Firenze curiosa: Un amore infinito al Palazzo Grifoni

Firenze è una città meravigliosa, infatti non c’è bisogno di molti sforzi per innamorarsi di essa. Questa
città italiana è un museo vivente, dove ogni strada, vicolo ed edificio racchiude storie.
Il fascino indiscutibile di Firenze provviene non solo da tutte le opere d’arte presenti in tutte le strade, ma anche da tutti i dettagli impercepibili nascosti, elementi non facilmente visibili a prima vista.

Ora vi svelerò uno di questi elementi nascosti che vi stupirà sicuramente:

Piazza_Annunziata
Palazzo Grifoni

All’angolo fra Piazza Santissima Annunziata e Via dei Servi vi è il Palazzo Grifoni (più conosciuto come Palazzo Budini-Gattai), un edificio rosso mattone. Osservando il palazzo dalla piazza si può notare una finestra sempre aperta.

Una delle tante leggende fiorentine meno conosciute narra di una famiglia Grifoni che abitò in questo palazzo per secoli. Si dice che verso la fine del sesto secolo, un figlio dei Grifoni andò in guerra (ciò non era raro all’epoca) e fu così costretto a lasciare la sua amata moglie.

Piazza_Annunziata1
La finestra aperta

La bella signora corse verso la finestra per salutare suo marito per un ultima volta e per vederlo
allontanarsi sempre di più. La leggenda ci narra che la moglie trascorse la sua vita intera accanto alla finestra, nella speranza di rivedere di nuovo il suo amato marito. L’amore della sua vita non ritornò mai a casa, e quando ella morì, la finestra fu chiusa.

Esistono due versioni differenti di questa storia:

Alcune persone dicono che i vicini dei due amanti furono così commossi dalla tragica storia d’amore dei due che decisero di riaprire la finestra.

Altri dicono invece che quando la finestra fu chiusa, i quadri caddero dalle pareti, gli oggetti volteggiarono impazziti per la stanza e i mobili scricchiolarono sotto lenti movimenti. Dal momento in cui una serva riaprì la finestra, tutto si calmò. Questo ci fa capire che l’amore della donna è ancora in quel posto e che il suo spirito aspetterà probabilmente il ritorno di suo marito per sempre.

Nessuno sa il nome della donna e nessuno saprà mai quale delle due versioni è quella vera.

Per altre storie e leggende fiorentine, non perdetevi i nostri tour di storia di Firenze!

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Discover Florence: Il Corridoio Vasariano

Corridoio Vasariano

Una delle cose più memorabili da poter fare a Firenze è visitare il Corridoio Vasariano. Alcune persone non capiscono dove sia questo meraviglioso corridoio segreto della famiglia Medici. Infatti esso non è facilmente visibile né facilmente accessibile per motivi di sicurezza.

Il Corridoio Vasariano è un percorso sopraelevato lungo circa 1km, costruito nel 1565 in soli cinque mesi per volere del granduca Cosimo I de’ Medici. L’intero progetto è stato realizzato da Giorgio Vasari, dal quale il corridoio ha preso il nome.

Galleria dei dipinti

Il granduca Cosimo I de’ Medici ha fatto costruire questo passaggio in concomitanza del matrimonio tra suo figlio Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria. Il suo vero e proprio scopo era quello di riuscire a muoversi liberamente e senza pericoli dalla sua residenza, Palazzo Pitti, al palazzo del governo, Palazzo Vecchio. Infatti, egli non si sentiva molto al sicuro dal momento in cui abolì l’antica Repubblica fiorentina. Il mercato delle carni che si svolgeva su Ponte Vecchio fu trasferito per evitare cattivi odori al passaggio del granduca e al suo posto furono spostate le botteghe degli orafi che ancora oggi occupano il ponte.

Oltrepassato l’Arno, il corridoio passa sopra il loggiato della chiesa di Santa Felicita, fino ad arrivare finalmente al Giardino di Boboli e agli appartamenti di Palazzo Pitti. Nel Corridoio Vasariano sono esposti oltre 1000 dipinti, realizzati tra il XVII ed il XVIII secolo, e un’importante collezione di autoritratti di alcuni dei più grandi artisti del periodo compreso tra il XVI ed il XX secolo, inclusi Giorgio Vasari, Andrea del Sarto, Bernini, Canova, Delacriox, Chagal e molti altri.

Il Corridoio Vasariano può essere visitato solo attraverso visite guidate organizzate da alcune agenzie di viaggio. I costi sono abbastanza elevati, tuttavia, ne varrà sicuramente la pena!

Se volete visitare il Corridoio Vasariano con una guida privata, date un’occhiata alle nostre Visite guidate di Firenze!

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Firenze curiosa: le buchette del vino

Firenze è una città ricca non solo di arte e storia, ma anche di segreti curiosi e intriganti.

Oggi vi parleremo del mistero di antichi tabernacoli dedicati ad un prodotto molto importante della cultura e dell’economia della Città.

Se siete stati a Firenze, molto probabilmente girovagando nelle strade del centro avrete visto delle “buchette” (piccole aperture) al piano terra delle facciate dei palazzi nobiliari.
Queste buchette sono tutte molto simili tra loro: hanno la forma di una piccola porta con un arco superiore, decorato da una cornice con una punta a goccia, e chiuse da un sportello in legno.

A cosa servivano queste buchette? buchetta vinoEbbene si tratta di veri e propri “Tabernacoli del vino”.

La loro origine risale a molti secoli fa: alla fine del ‘400 infatti, il commercio di stoffe e lino, motore trainante dell’economia fiorentina medioevale e rinascimentale, comincia ad incontrare la forte concorrenza dei paesi del nord, soprattutto dell’Inghilterra.

I nobili, i banchieri e i mercanti fiorentini cercarono quindi nuovi mercati e decisero di investire o loro capitali terreni e possedimenti. I nuovi proprietari terrieri investirono sui prodotti alimentari caratteristici della zona ed in particolare sul vino. Le buchette sono la conseguenza del forte investimento nella produzione vinicola.

tour Firenze, leggende fiorentine, tour Firenze segretaAttraverso queste aperture i produttori vendevano direttamente il loro vino per strada, senza ricorrere ad altri intermediari, come per esempio le osterie. Le buchette erano poste al piano terreno in corrispondenza alla cantina interna per consentire una vendita al dettaglio semplice e veloce.

Provate a bussare quando ne trovate una, magari un buon mercante dei tempi antichi potrebbe farvi assaggiare il vino nuovo 😉

Vi è piaciuta questa storia? Allora vi piaceranno anche i nostri tour guidati di Storia di Firenze!

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Firenze curiosa: La Berta

Una delle cose più belle di Firenze è che ad ogni angolo, se alzi la testa e ti guardi intorno, hai sempre la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo.
E non stiamo parlando solo di belle Chiese e Palazzi antichi, ma proprio di vere e proprie curiosità, magari legate a storie e leggende particolari, come quella che vi stiamo per raccontare:

Vicino la Cattedrale di Santa Maria del Fiore si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Nel lato del campanile che guarda via dei Cerretani potrete notare come ci sia una “testa pietrificata” incastonata nei mattoni: si tratta della “Berta”.

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La Berta in Santa Maria Maggiore

Due storie molto diverse ci raccontano la sua probabile origine:

Secondo una scuola di pensiero, pare che questa testa si trovi lì dal lontano 1326 per colpa di Cecco d’Ascoli (un astrologo condannato al rogo). L’uomo mentre veniva condotto a morire lanciò una maledizione a una donna che, negandogli dell’acqua, gli aveva impedito di salvarsi dalle fiamme (aveva stretto un patto col diavolo).
Secondo altri invece, la Berta sarebbe una fruttivendola che regalò alla chiesa una campana che potesse essere usata per avvisare con i suoi rintocchi i cittadini dell’apertura e della chiusura delle porte cittadine.
Questo piccolo busto non è quindi altro che il segno del riconoscimento dei fiorentini nei confronti della Berta.

Quale delle due storie sia vera? Non lo sappiamo, sta a voi scegliere a quale credere 😉

Per altre storie e leggende fiorentine, non perdetevi i nostri tour di storia di Firenze!