Fiesole e le colline attorno a Firenze

La cittadina di Fiesole si trova su una collina alle spalle di Firenze e per raggiungerla si percorrono alcune delle strade panoramiche più affascinanti del capoluogo toscano.

I primi insediamenti umani risalgono all’epoca degli Etruschi, il misterioso popolo che giunse in Italia dall’odierna Turchia. Ma è sotto il dominio di Roma che Fiesole diventò il principale centro abitato della zona, almeno fino all’ascesa della vicina Firenze. Tracce di quel periodo sono tutt’ora visibili: una su tutte, lo splendido teatro romano costruito seguendo la pendenza del terreno.

Dal Rinascimento in poi molte famiglie nobili scelsero questo colle per costruirci le loro residenze di campagna. Oggi è possibile contare più di 30 ville a Fiesole, edifici di pregio circondati da verdeggianti e curati giardini.

È meta di numerosi turisti e, nei weekend di primavera-estate, anche dei fiorentini che “salgono” quassù per prendere un gelato artigianale e godersi il panorama.

Ma quella di Fiesole non è l’unica collina che sorge attorno a Firenze. Il lato opposto della città è ombreggiato, difatti, da Arcetri (passata alla storia per essere stata il luogo in cui fu confinato Galileo Galilei), Poggio Imperiale, dove si trova una delle ville di Firenze entrate in possesso dei Medici, ed infine Bellosguardo, il cui appellativo già ne indica la principale caratteristica.

E se ancora dubitiamo del fascino di una villa sulle colline di Firenze…ricordiamoci di Enrico Caruso che, ad inizio Novecento, ne acquistò addirittura due.

 

 

 

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Febbraio: il mese dell’Amore ma anche del Carnevale!

Ogni città italiana a Febbraio è invasa da maschere, coriandoli, luci e colori che creano un’atmosfera di festa unica: è il Carnevale. Una festa dalle origini antichissime che oggi rappresenta un evento folcloristico in cui si mescolano tradizioni e divertimento dando vita a spettacoli unici.

Protagonista della festa è il travestimento, “la maschera”, che permette a chiunque, per qualche giorno, di trasformarsi nel personaggio dei propri sogni. Le origini del Carnevale si fanno risalire ai Saturnali romani che si celebravano in onore del nuovo anno. Tuttavia l’etimologia del termine “carnevale” deriva, con molta probabilità, dal latino “carnem levare”: anticamente infatti l’espressione indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno subito prima del periodo di astinenza e digiuno di carne della Quaresima cristiana. Il carnevale infatti, nel calendario liturgico cattolico-romano è collocato tra l’Epifania (6 gennaio) e, appunto, la Quaresima.

Da una festa caratterizzata da uno smodato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali, concessa come sfogo alle classi meno abbienti, occasione di sovvertimento temporaneo dell’ordine sociale, nel corso dei secoli e in aree geografiche lontane, il carnevale si è arricchito di sfumature sempre nuove e diverse, trasformandosi in spettacolo. Da nord a Sud, l’Italia celebra carnevali di antiche tradizioni noti a livello internazionale, che attraggono ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.

fonte: italia.it

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Luciano Pavarotti: un tenore italiano

Luciano Pavarotti (Modena, 12 ottobre 1935 – Modena, 6 settembre 2007) è stato un tenore italiano.

Ricordato tra i dieci tenori più grandi di tutti i tempi, dalla voce squillante negli acuti e ricca nel mezzo, con un fraseggio chiaro e timbro limpido, era noto anche per la grande umanità e generosità.

Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni (fra le quali è da ricordare in particolare la costituzione del gruppo dei Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras), ha consolidato una popolarità che gli ha dato fama mondiale anche al di fuori dell’ambito musicale, tanto da essere considerato uno dei più grandi tenori italiani di tutti i tempi. Con oltre 100 milioni di copie vendute nel mondo, si stima sia, anche per vendite, fra i primissimi cantanti di ogni genere musicale, nonché il cantante italiano di maggior successo a livello internazionale. Con Enrico Caruso, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Beniamino Gigli e Tito Schipa, permane uno dei tenori “storici” di notorietà mondiale.

fonte: Wikipedia

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Istituto Galilei

Tra tutte le scuole di lingua e cultura italiana per stranieri in Italia, l’istituto Galilei è una delle più prestigiose.

La scuola di lingua italiana, fondata nel 1985 nel centro di Firenze, fornisce servizi linguistici di alta qualità, aperti a privati e dipendenti di compagnie multinazionali che hanno bisogno di imparare la lingua italiana in tempi notevolmente brevi o di perfezionarla ai massimi livelli. Per poter garantire risultati concreti in poco tempo l’Istituto Galilei si è specializzato in corsi individuali e per piccoli gruppi con massimo 4 partecipanti per classe.

In pochissimi anni, la qualità dei nostri corsi, l’affidabilità dei programmi e l’attenzione rigorosa all’individuo e ai suoi bisogni linguistici, ci hanno consentito di collaborare con le maggiori aziende del mondo, molte delle quali sono diventate nostri clienti abituali.

Oggi, la scuola offre anche corsi di cultura italiana, individuali e per piccoli gruppi: corsi di storia dell’arte, di cucina italiana e di disegno & pittura (tenuti in italiano, inglese e su richiesta anche in altre lingue). Grazie a questi corsi, l’Istituto Galilei offre un servizio completo, che spazia dalla lingua agli aspetti più caratteristici della cultura italiana.

Istituto Galilei

Firenze curiosa: Caffè storici di Firenze

Conoscere Firenze, attraverso i suoi palazzi, i suoi monumenti e i suoi musei è certamente un modo efficace per scoprire il fascino della città medicea, rimasto intatto nel corso dei secoli. Visitare i suoi caffè storici, però, equivale a rubare parte della sua anima e della sua storia. Si scoprirà così che la fortuna di alcune delle vie e delle piazze più famose di Firenze è legata proprio a questi importanti luoghi d’incontro. È questo il caso di Piazza della Repubblica, una delle più belle piazze di Firenze. Al contrario di quello che si può pensare la sua fama non viene però dall’architettura e dal suo famoso arco, ma dai caffè letterari che le fanno da cornice: il caffè Le Giubbe Rosse, il caffè Gilli e il Caffè Paszkowski. Tutti e tre in misura diversa coinvolti in uno dei maggiori fenomeni culturali del XX secolo, il Futurismo, movimento artistico e letterario all’insegna dei miti della modernità: forza, velocità e potenza, come incarnazioni della tecnica e del progresso.

Le Giubbe Rosse
Il caffè Le Giubbe Rosse del 1827, prende il nome dagli abiti dei camerieri che portavano, appunto, delle giubbe rosse e nei primi anni del ‘900 era la meta preferita di molti intellettuali dell’epoca. Tuttavia, dopo la pubblicazione del Manifesto Futurista del 1909 divenne sede fissa dei futuristi fiorentini e in particolare di Tommaso Filippo Marinetti, Umberto Boccioni e Carlo Carrà, trasformandosi successivamente in un luogo di incontro per letterati e artisti italiani e stranieri. Era stato inizialmente un circolo scacchistico – si narra che ospitò Lenin – e non perderà mai veramente questa sua vocazione. Nel periodo tra le due guerre mondiali ospita la famosa rivista “Solaria” che farà conoscere agli italiani scrittori come Joyce, Kafka e Virginia Woolf.

Le sue pareti accolgono tutt’oggi mostre personali e s’adornano di quadri futuristi e neo-futuristi in un ambiente elegante, ma informale dove è possibile degustare piatti tipici della cucina fiorentina. Molte sono anche le foto, i disegni e le memorie dei suoi celebri frequentatori. È ancora oggi un polo della cultura e dell’arte.

Caffè Concerto Paszkowski
Il Caffè Concerto Paszkowski nacque nel lontano 1846 come birreria,ma divenne presto un Caffè Concerto dove si esibiva la famosa banda Paszkowski e una, rarissima per l’epoca, orchestra femminile. Anche questo caffè-birreria divenne presto luogo d’incontro dei protagonisti della letteratura e dell’arte del ‘900; nel primo dopoguerra la sua vocazione musicale si rivolgerà decisamente verso il cabaret. Ancora oggi questa antica tradizione musicale è ben rappresentata dagli artisti che lì si esibiscono. Vi si svolgono anche convegni e sfilate di moda, mentre le sue sale da tè rappresentano una meta obbligata per gli stranieri in visita che vogliono concedersi una sosta. Dal 1991 è stato dichiarato monumento nazionale.

Caffè Gilli
A inizio secolo anche il Caffè Gilli diviene un elegante caffè letterario, frequentato da artisti e intellettuali come Marinetti e Ardengo Soffici. Una caffetteria in stile Belle Époque con pareti color avorio, lampadari di Murano, soffitti affrescati ed archi che confermano il buon gusto e l’accoglienza dei fiorentini.

Moltissime le testimonianze fotografiche di artisti internazionali immortalati all’interno delle sue sale. Ma è all’esterno del Caffè Gilli che venne scattata la famosa fotografia di Ruth Orkin, intitolata American girl in Italy 1951. La foto, che ritrae la ventitreenne americana Ninalee Craig camminare sul marciapiede davanti al bar, circondata dagli sguardi ammirati dei suoi giovani frequentatori, è divenuta nel tempo una conosciutissima icona del cinema e della fotografia.

fonte: Italia.it

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Ferragosto

credits (video): Learn Italian with Italiano Automatico

Il Ferragosto è una festività di origine antichissima – nella Roma imperiale denominata Feriae Augusti – modernamente celebrata il 15 agosto in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle già esistenti festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti che traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso che, nella religione romana, era il dio della terra e della fertilità. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La stessa denominazione “Palio” deriva dal “pallium”, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.

In occasione del Ferragosto i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.
La festa originariamente cadeva il 1º agosto. Lo spostamento si deve alla Chiesa Cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con il giorno liturgico dell’Assunzione di Maria.

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fonte: wikipedia