Istituto Galilei

Tra tutte le scuole di lingua e cultura italiana per stranieri in Italia, l’istituto Galilei è una delle più prestigiose.

La scuola di lingua italiana, fondata nel 1985 nel centro di Firenze, fornisce servizi linguistici di alta qualità, aperti a privati e dipendenti di compagnie multinazionali che hanno bisogno di imparare la lingua italiana in tempi notevolmente brevi o di perfezionarla ai massimi livelli. Per poter garantire risultati concreti in poco tempo l’Istituto Galilei si è specializzato in corsi individuali e per piccoli gruppi con massimo 4 partecipanti per classe.

In pochissimi anni, la qualità dei nostri corsi, l’affidabilità dei programmi e l’attenzione rigorosa all’individuo e ai suoi bisogni linguistici, ci hanno consentito di collaborare con le maggiori aziende del mondo, molte delle quali sono diventate nostri clienti abituali.

Oggi, la scuola offre anche corsi di cultura italiana, individuali e per piccoli gruppi: corsi di storia dell’arte, di cucina italiana e di disegno & pittura (tenuti in italiano, inglese e su richiesta anche in altre lingue). Grazie a questi corsi, l’Istituto Galilei offre un servizio completo, che spazia dalla lingua agli aspetti più caratteristici della cultura italiana.

Istituto Galilei

Ferragosto

credits (video): Learn Italian with Italiano Automatico

Il Ferragosto è una festività di origine antichissima – nella Roma imperiale denominata Feriae Augusti – modernamente celebrata il 15 agosto in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle già esistenti festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti che traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso che, nella religione romana, era il dio della terra e della fertilità. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, durante il “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La stessa denominazione “Palio” deriva dal “pallium”, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma.

In occasione del Ferragosto i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia: l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio.
La festa originariamente cadeva il 1º agosto. Lo spostamento si deve alla Chiesa Cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con il giorno liturgico dell’Assunzione di Maria.

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fonte: wikipedia

Cucina Italiana: Italia, il paese del gusto

L’Italia è da sempre sinonimo del mangiar bene: un’esplosione inconfondibile di gusti, sapori e profumi. La sua cucina, più rinomata al mondo,  propone più di ogni altra un’incredibile varietà di piatti e di ricette diverse per ogni comune, provincia, regione.

cucina italiana

Da non perdere gli itinerari del gusto, un viaggio nella cultura gastronomica italiana, alla ricerca di sapori antichi, prodotti genuini, cibi semplici che si rifanno alla cucina classica o propongono piatti innovativi ispirati alla tradizione.

Il famoso Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma o San Daniele, l’aceto balsamico di Modena, il pesto alla Genovese, la mozzarella di bufala campana, il tartufo di Alba sono solo alcuni dei prodotti che fanno del Bel Paese la terra del gusto. E come dimenticare la pasta o la pizza che in tutto il mondo sono sinonimo di Italia?

cucina italiana

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Firenze curiosa: Firenze e lo Scoppio del Carro

Tra gli avvenimenti Pasquali più caratteristici del centro Italia c’è la celebrazione dello Scoppio del Carro a Firenze, magnifico capoluogo toscano, nonché patrimonio Unesco dal 1982.

Si tratta di una celebrazione che risale ai tempi della prima crociata, indetta per liberare il Santo Sepolcro dalle mani degli infedeli.

Secondo la tradizione, a un crociato fiorentino che salì per primo sulle mura di Gerusalemme, furono donate tre schegge del Santo Sepolcro, oggi conservate nella Chiesa di Santi Apostoli.
Ad avviso degli storici, liberata Gerusalemme, nel giorno del Sabato Santo, i crociati si radunarono nella Chiesa della Resurrezione e consegnarono a tutti il fuoco benedetto come simbolo di purificazione.

A questa cerimonia risale l’usanza pasquale dei fiorentini che si recavano nella cattedrale e accendevano una piccola torcia dal fuoco santo – acceso a sua volta con le scintille sprigionate dallo sfregamento delle tre schegge – per poi andare in processione per la città e portare il fuoco santo in ogni casa. Con l’andar del tempo lo svolgimento della festa divenne sempre più articolato per cui venne introdotto l’uso di trasportare il fuoco santo con un carro dove ardevano i carboni infuocati. Verso il Trecento si usarono i fuochi artificiali per lo “scoppio del carro”.

Lo Scoppio del Carro

Un carro viene trasportato da buoi bianchi dal Piazzale del Prato fino alla Chiesa dei Santissimi Apostoli di Firenze e una colomba, che altro non è che un razzo dalle sembianze di un bianco piccione, incendia i fuochi d’artificio contenuti nel carro.

Più precisamente, viene tesa una corda che parte dal coro della chiesa e arriva sino al carro e su cui viene fatta scivolare la colomba; una volta incendiati gli artifici, la colombina deve tornare indietro all’Altare Maggiore, da dov’è partita, ripercorrendo da sola il percorso.
La tradizione vuol che se lo scoppio risulta perfetto e la colombina ritorna sino all’altare senza problemi per Firenze si preannuncia un anno positivo ed infatti questa festa ha sempre richiamato una gran folla di turisti, di cittadini e soprattutto di numerosi contadini della campagna fiorentina che traevano gli auspici per il raccolto dal felice esito. L’ultima volta che “il ritorno” non ebbe buon esito, fu il 1966, anno in cui ci fu l’alluvione.

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Italian tradition: La mimosa per la Festa delle Donne

La mimosa

In Italia, per festeggiare la Giornata Internazionale della donna, l’8 marzo, si regalano sempre le mimose.

Ma sapete perché, tra tanti fiori, proprio la mimosa è stata scelta come “regalo doc” per questa giornata?

Come potete notare, i fiori della mimosa sono luminosi, allegri, solari, all’apparenza delicati, ma in realtà forti e orgogliosi, proprio come una donna!

La sua fama come simbolo della festa della Donna è inoltre legata a eventi storici molto importanti:
Nel 1946, l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) cercava un fiore che potesse celebrare la prima Festa della Donna del dopoguerra. La scelta fu quasi obbligata: la mimosa è una delle poche piante a fiorire all’inizio di marzo. Inoltre aveva il vantaggio di essere poco costosa data la situazione del periodo.

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