Piatti italiani: Cannoli siciliani

Scritto da Istituto Galilei on luglio 20th, 2010

I cannoli siciliani sono uno dei dessert più conosciuti della pasticceria siciliana. Il loro nome deriva dal fatto che inizialmente, la pasta fritta esterna, veniva avvolta intorno alla canna di fiume e fritta. E’ un dolce molto popolare anche in America, perché lì vivono molti siciliani.

I cannoli si compongono appunto di una pasta esterna fritta, ripiena di una crema dolce di ricotta di pecora (setacciata e zuccherata) e gocce di cioccolato o frutta candita. Spesso vengono decorati con granella di pistacchio e con altre golosità che variano a seconda della pasticceria. Sono prodotti in varie misure, da quelli molto piccoli a quelli grandissimi che possiamo trovare nelle vere pasticcerie siciliane.

Furono ideati nell’area di Palermo, per il periodo di carnevale (simboleggiavano la fertilità); ma col passare degli anni, sono diventati un dolce reperibile tutto l’anno, e sono perfetti in estate per via della loro crema fresca!

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Pittori italiani: Alberto Burri

Scritto da Istituto Galilei on giugno 15th, 2010

L’arte può essere fatta con qualsiasi cosa; è una verità che abbiamo imparato dai grandi artisti e dai pittori del ventesimo secolo, che potevano dare vita ai materiali e agli oggetti più strani, rendendoli arte.

Alberto Burri è stato un pittore italiano, sebbene non usasse un pennello per creare i suoi capolavori. La sua arte è fortemente collegata al matrialismo, ed è creata dal fuoco.

Iniziò a “dipingere” mentre era prigioniero in un campo criminali durante la seconda guerra mondiale, usando i pochi materiali che poteva trovare in un posto del genere. Il suo stile si è portato verso l’astrattismo, ed ha sempre coinvolto materiali normalmente non considerati per l’arte, facendo collage, bruciando e scalfendo le tele, creando delle cicatrici, portando quindi l’opera ad avere tre dimensioni. I colori accecanti dei suoi lavori, dominati dalle ferite del fuoco, danno allo spettatore un sentimento molto forte e drammatico.

Burri ha lasciato un impressionante esempio di land art, ricoprendo interamente l’area di una città distrutta dal terremoto (Gibellina) con cemento armato, chiamando l’opera Il Grande Cretto.

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Modi di dire italiani: Non c’è trippa per gatti…!

Scritto da Istituto Galilei on giugno 7th, 2010

I gatti sembrano essere molto importanti nelle espressioni colloquiali italiane. Probabilmente perché sono sempre stati parte della vita degli abitanti dei numerosi paesini che caratterizzano l’Italia.

L’espressione scritta sul titolo è usata per dire che non c’è speranza che qualcuno ottenga quello che vuole! Il suo significato è sicuramente dovuto al fatto che i gatti vorrebbero tanto mangiare la trippa, ma gli uomini non hanno nessuna intenzione di condividerla con loro!

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Ricette italiane: Spaghetti alla siciliana!

Scritto da Istituto Galilei on giugno 1st, 2010

Finalmente estate: mare blu e cielo blu! Ecco a voi un piatto fresco e saporito a base di acciughe, che sarà perfetto per le vostre cene estive.

Facile da preparare e con un gusto assolutamente unico. Provate a cucinare questi spaghetti…e buon appetito!

Ingredienti

  • 1 confezione di spaghetti
  • 4 cucchiai d’olio  extra vergine d’oliva
  • 3 spicchi d’aglio schiacciati
  • 1 confezione di acciughe, sminuzzate
  • 1 tazza di briciole di pane
  • 1 manciata di prezzemolo fresco tritato
  • pepe nero a piacere
  • 4 cucchiai di parmigiano fresco grattugiato

Istruzioni

  1. Riempire una grande pentola di acqua leggermente salata e portare ad ebollizione, Aggiungere la pasta e cuocere per 8-10 minuti, o finché non sarà al dente; scolare.
  2. Nel frattempo, in una padella media, scaldare l’olio d’oliva a fuoco medio ed aggiungere l’aglio e le acciughe. Cuocere per circa 2 minuti mescolando costantemente.
  3. Aggiungere le briciole di pane e spegnere il fuoco. Aggiungere il prezzemolo e il pepe, mescolare.
  4. Mescolare il sugo di acciughe con la pasta calda e il formaggio grattugiato; servire.

(Fonte: Allrecipes)

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Pittori italiani: Amedeo Modigliani

Scritto da Istituto Galilei on maggio 24th, 2010

Con i suoi ritratti – talvolta definiti “aristocratici” per via della loro eleganza e raffinatezza – Modigliani è considerato uno degli artisti più importanti del XX secolo. Ma come per molti altri artisti del suo stesso periodo, la su vita fu tutt’altro che facile.

Amedeo Modigliani (o Modì, come molti lo conoscono) nasce a Livorno, in Toscana. La sua infazia e prima giovinezza sono caratterizzate da una difficile situazione finanziaria, problemi familiari e di salute. Studia inizialmente a Firenze e Venezia, dove inizia a fare uso di droghe e inizia una vita dissoluta, che continua a Parigi. Le droghe e l’alcool lo seguiranno fino alla morte.

I suoi lavori sono facilmente riconoscibili per le loro forme allungate e per i visi simili a maschere. Era conosciuto per la sua velocità nel dipingere (riusciva a completare un ritratto in due sedute); coloro che venivano da lui ritratti usavano dire che Modigliani aveva “spogliato la loro anima”. Il suo stile è molto influenzato da artisti come Cézanne e Henri de Toulouse-Lautrèc, ma non appartiene a nessuna corrente artistica. I suoi ritratti danno allo spettatore un sentimento forte, quasi di ipnosi per gli occhi vuoti e le linee lunghe.

Le opere di Modigliani possono essere trovate in molte importanti gallerie di arte moderna.

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Storia dell’arte a Firenze: la chiesa di Santa Trinita

Scritto da Istituto Galilei on maggio 18th, 2010

Questa meravigliosa chiesa, che si trova al centro di Firenze, è considerata uno degli elementi più importanti dell’evoluzione artistica Fiorentina dal momento che fu completata da vari artisti in un periodo di tempo molto lungo. Costruita sopra una prima piccola chiesa chiamata Santa Maria dello Spasmo (della quale possiamo ancora vedere la cripta), Santa Trinita fu iniziata in stile gotico ed era il primo esempio di chiesa gotica a Firenze (subito seguita da Santa Maria Novella).

La chiesa venne gradualmente ingrandita e arricchita, finché nel 1300 divenne un’abbazia. Nel 1500 al Buontalenti fu richiesto di modificare il presbiterio e di ricostruire il convento.  E’ l’autore della facciata manierista, e creò l’altare monumentale che fu rimosso nel 1800. Il chiostro fu invece commissionato ad Alfonso Parigi il Vecchio ed alcune parti vennero aggiunte nei secoli seguenti.

Santa Trinita è la chiesa madre dell’ordine dei monaci Vallombrosani, fondato nel 1092 da un nobile Fiorentino.

La chiesa conta numerose cappelle dove potrete trovare molti capolavori; vi piacerebbe saperne di più? Allora visitate Santa Trinita con uno dei nostri insegnanti esperti dei corsi storia dell’arte!

Modi di dire italiani: Amore a prima vista!

Scritto da Istituto Galilei on maggio 14th, 2010

E’ una cosa molto bella che succede spesso in primavera: a quanti di voi è capitato di vedere una bella ragazza o un bel ragazzo, e di provare l’amore “a prima vista”? Quando i vostri occhi si spalancano e il vostro cuore inizia a battere forte…

Ma succede anche alle ragazze quando fanno shopping…e vedono un bel vestito o un paio di scarpe e si innamorano letteralmente!

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Ricette italiane: Crostata alle albicocche

Scritto da Istituto Galilei on maggio 12th, 2010

La bella stagione ci dà il benvenuto con i suoi frutti colorati e succosi! La ricetta seguente vi insegnerà a creare una deliziosa crostata con le albicocche…provate a cucinarla, ed avrete uno snack delizioso per i pomeriggi primaverili!

Per il ripieno:

8 albicocche fresche di media grandezza
1/2 tazza di zucchero
2 o 3 cucchiai di liquore Amaretto
1 tazza di marmellata di albicocche

Per la crosta:

9 cucchiai di burro non salato, ammorbidito
1/2 tazza di zucchero
1 uovo grande
1 albume di uovo grande
1 cucchiaino di cannella
1 1/2 tazza di farina
1/2 tazza di maizena
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 tazza di mandorle tostate tritate

Preparazione
Tagliate a metà le albicocche e rimovete il nocciolo. Tritatele grossolanamente. In una padella, mettete le albicocche tritate e lo zucchero e lasciate cuocere per 5-7 minuti finché la frutta non si sarà ammorbidità e inizierà a squagliarsi. Aggiungete il liquore amaretto e la marmellata di albicocche e mescolate bene.

Unite lo zucchero al burro e mescolate finché non saranno ben amalgamati. Aggiungete l’albume d’uovo e continuate a mescolare fino ad ottenere un composto liscio. In un’altra terrina, mischiate la farina, la maizena, il sale, 3/4 delle mandorle, il lievito e la cannella. Aggiungete questi ingredienti al burro e mescolate finché non sarà tutto ben amalgamato.

Preriscaldate il forno a 200 gradi. Prendete i 3/4 della pasta e mettetela da parte. Stendete il resto della pasta sul fondo e sui lati di una teglia per torte con fondo removibile. Versate il composto di frutta sulla crosta. Aggiungete le mandorle rimaste al resto della pasta e create dei piccoli filamenti con le vostre dita, che poi potrete disporre sulla superficie della torta.

Cuocete nel forno pre riscaldato per circa 25 minuti circa.

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Italian all over the world!

Scritto da Istituto Galilei on maggio 5th, 2010

Italian is the 19th more spoken language in the world: 62 millions people knows it as mother tongue, and 120 million people knows it as second language. It is used often for commercial reasons, as Italy is both importing and exporting goods from and to many countries.

As we all know, modern Italian is an evolution of the Florentine dialect, and is one of the 23 official European languages. But why is it so important? Let’s see in how many places is spoken!

Italian is the official language in: Italy, San Marine, Vatican State, some parts of Switzerland, in three regions of Slovenia and in Istria (a Croatian region close to the Italian border). It used to be the official language of Malta (until 1934) and Corse (until 1859).

In Switzerland is one of the three official idioms (with French and German).

In Brazil is recognized as “ethnic language ” of the poeople of Santa Teresa and Vila Velha in the Espirito Santo’s state, where is taught as obligatory second language at school.

In France, Italian is spoken in the Nice area and in Monaco.

You can find Italian speakers also in Albania and Montenegro, because of the many relations these countries have toghether, as well as in Dalmatia.

Italian is diffused in the African ex-Italian colonies such as: Lybia, Ethiopia, Eritrea and Somalia.

Because of the emigration, Italian has a significative presence in the USA, Argentina, Venezuela, Uruguay, Germany and Australia – where it is often spoken at home as a second language.

So what are you waiting for? Come and learn it at the Institute Galilei!

Italian recipes: mushroom, bacon and walnut risotto

Scritto da Istituto Galilei on aprile 20th, 2010

A rustic recipe, perfect in any occasion. Its creamy consistance will surprise your guests! Let’s see how is it made:

Ingredients:

  • 3 tablespoons of extra virgin olive oil
  • 1 onion (finely chopped)
  • 2 bacon rashers (diced)
  • 200g of mushrooms (cleaned and thickly sliced)
  • 2 cloves of garlic (finely chopped)
  • 1/4 cup walnuts – roughly chopped
  • 1 cup arborio rice
  • ½ cup white wine
  • 2 cups chicken stock
  • ½ teaspoon sea salt
  • ¼ teaspoon freshly ground black pepper
  • 1 tablespoon finely chopped fresh flat-leaf parsley
  • 1/3 cup grated Parmesan cheese

Directions

Heat 2 tablespoons of the olive oil in a large saucepan over a medium heat and cook the onion for 3 minutes, stirring occasionally. Add the bacon and cook for 2 minutes, stirring regularly. Add the mushrooms, garlic, walnuts and rice and cook for a minute, stirring to coat the rice with oil. Add the wine, stock, salt and pepper, bring to the boil then cover with a lid and reduce the heat to low. Simmer gently for 20 minutes without lifting the lid. Stir the reserved tablespoon of olive oil, parsley and cheese through the rice.

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