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Il Carnevale di Venezia

Le origini

  A quanto ci risulta, questa festa fu promossa per la prima volta dal doge Vitale Falier nel 1094 durante il Medioevo, ma i travestimenti che conosciamo oggi furono autorizzati solo a partire dal 1269. La festività servì a plasmare la coesione civile e politica del comune formato da sestieri. L’aristocrazia prese presto il sopravvento per dirigere questo tipo di celebrazione. Nei primi tempi, gli animali venivano maltrattati durante la festa e le donne non erano più rispettate.

  Lo scopo principale del carnevale di Venezia era quello di abolire i comuni vincoli sociali (i ricchi potevano diventare poveri e viceversa) e l’anonimato dietro le maschere permetteva al popolo di assaporare una libertà a loro sconosciuta per tutto il resto dell’anno. Tutti potevano infrangere le norme della vita quotidiana. Durante le celebrazioni si poteva criticare o prendere in giro chiunque senza timore di rappresaglie. Questa festa, che celebrava la libertà di espressione, era (ed è tuttora) basata sullo scambio e sulla gioia di vivere.

Il Carnevale di Venezia è diventato noto ufficialmente e in tutto il mondo nel 1980.

Pratiche antiche

A partire dal XVI secolo, il carnevale di Venezia formalizzò alcune usanze come l’uso delle maschere o gli spettacoli nelle piazze. All’epoca, la violenza era un elemento importante della festività, infatti si perpetravano molte barbarie e, soprattutto, dimenticate il femminismo! Conoscete i “mattacini”? Era il piacere degli uomini lanciare uova mollicce alle ragazze carine e uova marce a quelle che non gli piacevano. Per non parlare della sofferenza degli animali, che venivano usati come divertimenti,  torturati e uccisi nel peggiore dei modi.

Adesso il carnevale è regolamentato, certi limiti non possono più essere superati con il rischio di essere sanzionati in loco

Costumi per feste

 Pensando ai travestimenti del carnevale, viene subito in mente la bauta da uomo composta da un mantello nero, un copricapo nero, un tricorno e una maschera bianca che permetteva all’individuo di bere e mangiare senza preoccupazioni durante la sera e, soprattutto, di modificare la sua voce, cosa che accentuava ancora di più l’anonimato dei partecipanti.

 

 Per quanto riguarda le donne, queste indossavano la moretta (una maschera ovale di velluto nero) che portavano sul viso

I travestimenti si sono evoluti nel tempo e molti sono stati ispirati dai personaggi della Commedia dell’Arte (Arlecchino, Colombina, ecc.).

A Venezia il travestimento scelto deve essere elegante e raffinato, non volgare e grossolano!

    Date

I festeggiamenti iniziano 10 giorni prima del Mercoledì delle Ceneri fino al Martedì Grasso.  Per tutto il periodo puoi tranquillamente andare a giro in maschera senza che nessuno ti guardi come un alieno!

  Attività

 I festeggiamenti iniziano sempre con la festa delle Marie (elezione della ragazza più bella di Venezia tra i 12 corteggiatori che sfilano in mezzo alla folla), per proseguire poi con il “Volo dell’Angelo” eseguito dalla vincitrice della festa delle Marie dell’anno precedente sul Campanile di San Marco.

Durante il periodo della festività, inoltre, vengono organizzati numerosissimi galà, feste private, eventi e celebrazioni.

Il carnevale si conclude, quindi, con il volo dell’aquila in Piazza San Marco, sempre alla vigilia del Martedì Grasso.

Durante il famoso martedì grasso vengono organizzati il ​​volo del leone e la finale del concorso per la maschera più bella.  

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